Anonimo – Arte
L’arte è un discorso di follia interpretativa.
L’arte è un discorso di follia interpretativa.
Il cuore sa odiare e amare, ma ha un difetto non sa dimenticare.
Ti ho immaginato tra le sue braccia: niente per me valeva più. Nessun sogno, nessun desiderio che le stelle bugiarde mi avevano promesso.Ti ho immaginato tra le sue braccia: niente mi poteva consolare, e nessuno poteva asciugare le mie lacrime.Se non la persona per cui piangevo.
E Cirano o narice.
A una certa età i genitori bisogna concepirli.
L’amore è un sentimento strano. C’è senza esistere, si nutre di stati d’animo di ogni tipo, non segue vie logiche o prevedibili. A volte provoca dolore. È un sentimento nobile perchè immune da calcoli di convenienza economica o di altro tipo. È trasversale all’età. È uno dei pilastri del mondo anche se, a volte, sembra fragile e indifeso, ma in realtà non lo è. Quello vero mette a nudo chi siamo veramente e aiuta a conoscerci fino in fondo.
Voi mi chiederete: “Come ebreo, come hai potuto raccontare una barzelletta del genere in un momento come quello!”. È così che siamo sopravvissuti, queste sono le cose che ci hanno fatto andare avanti, il resto ce l’avevano preso i tedeschi, avevano costruito alti muri di filo spinato, per rinchiuderci nel ghetto, siamo stati isolati dal resto del mondo per anni, senza ricevere notizie.Quindi ci aggrappavamo alle piccole cose, una barzelletta macabra, una giornata di sole, un passaparola incoraggiante.