Anonimo – Comportamento
Bisogna sempre e comunque ricordarsi di fare le cose per noi, per il nostro bene e la nostra soddisfazione, non per dimostrare qualcosa a chi non merita niente.
Bisogna sempre e comunque ricordarsi di fare le cose per noi, per il nostro bene e la nostra soddisfazione, non per dimostrare qualcosa a chi non merita niente.
Ti amo:vorrei gridarlo, ma non posso perchè tu ami lei. Tu che mi hai insegnato ad amarti, ora insegnami a dimenticarti.
L’uomo è una creatura contorta la quale giova delle sofferenze altrui. Questo mio pensiero non è dato dalla mia visione pessimistica della realtà, ma dalla attenta osservazione introspettiva che riflette le nostre eguali emozioni. Ognuno di noi dovrebbe avere l’accortezza di non ferire gli altri. Eppure ciò viene ignorato dal nostro Ego, in una sorta di piacere viscerale inconscio, che si ripercuote sul soggetto. È un atto volutamente barbarico che purtroppo infonderemo alla nostra progenia e che è insito nell’umanità. Non deve essere perlopiù un male fisico, talvolta il semplice turpiloquio o una parola di troppo arreca seri danni. Solo in seguito si manifestano gli atti di presunta bontà, chiamati comunemente scrupoli…
Non devo giustificare le mie azioni a nessuno, tantomeno a te, la vita è mia e se non ti piace non sei obbligato a farne parte. Non ti ho chiesto io di entrare, ma ti chiederò di uscire se non mi rispetti.
Ma il ricordare aiuta, perché aiuta a raccontare, e soltanto nel racconto siamo parte di qualcosa, di quel qualcosa che ci appartiene, che va molto più in là, va oltre la barriera dell’ignoto per diventare parte di noi, della nostra storia della nostra stessa esistenza.
Doveva camminare, invece, pretese di correre. Inciampò, cadde a terra, rimase indietro. Eppure, bastava che camminasse.
Le cose fatte con onestà e umiltà hanno il profumo della soddisfazione.