Anonimo – Felicità
Non si può lasciar dietro di sé la felicità solo perché non è stata mai pensata in quel modo: si dovrebbe abbandonare il pensiero, che forse non l’ha mai desiderata.
Non si può lasciar dietro di sé la felicità solo perché non è stata mai pensata in quel modo: si dovrebbe abbandonare il pensiero, che forse non l’ha mai desiderata.
Vi sono persone ancora convinte che il comprensibile sia lo scopo dell’arte.
Per essere felici non abbiamo bisogno di grandi cose, ma di pezzi di tenerezza raccolti qua e là.
Sii contento senza accontentarti mai.
Mi sovviene quasi il pensiero che la maggior parte delle persone non ambisca all’idea di felicità, che la creda come dovuta, quando in realtà va cercata. Lei sta dove sta ed è in tranquillità assoluta, l’essere umano si arrovella e fantastica su ogni sfumatura di felicità, senza carpirne l’attimo; la gioia è solamente ciò che non abbiamo… com’è possibile.! allora quello che possediamo cos’è se non anch’esso piacere, hanno sempre insegnato ai guardare chi sta meglio per essere felici ed ambire all’entusiasmo. Guardare anche chi ha avuto meno di te, fa capire l’importanza di ciò che hai. Una scelta voluta è felicità, perché racchiude la speranza di essere ciò che si vuole e costruire la strada che si desidera. Sicuramente nel percorso ci sono gli sconforti, ma non possiamo ambire alla felicità senza dare nulla in cambio.
L’ostentazione di felicità mi pare il più eclatante segno di insicurezza. È il fragore che annuncia una tempesta. Chi è felice, invece, si scorda di dirlo, si scorda di mostrarlo. Chi è felice si muove silenzioso, nella sua felicità. E la sua calma ammorbidisce ogni cosa.
Il dolore completa l’amore e la vita senza amore non ha sapore.