Anonimo – Figli e bambini
Chissà se gli infanti apprezzano l’infanzia quanto gli adulti apprezzano l’adulterio.
Chissà se gli infanti apprezzano l’infanzia quanto gli adulti apprezzano l’adulterio.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
Non unire mai, amici con le donne nello stesso contesto, sarebbe come unire la benzina…
E i miei pensieri scappano, fuggono, prima che io riesca a trasformarli in parole.
La guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano.
Guardarsi in faccia, dirsi tutta la verità senza eufemismi e giri di parole. E prima di tutto farlo con se stessi.
Certo che le svedesi…