Anonimo – Filosofia
Come puoi convincere me, se non credi nemmeno nel vero te?
Come puoi convincere me, se non credi nemmeno nel vero te?
Fortuna e sfortuna,sopportale in pace.L’una e l’altra passano,come passi anche tu.
Aromi donati giù la da lui gitano di mora.
L’importante è la salute.
Domani il sole sorgerà al tuo risveglio perchè senza specchiarsi nei tuoi dolcissimi occhi non potrebbe mai brillare così alto nel cielo…
Alla fine “solo la follia” rende ragionevoli…
Il pensiero è una classificazione della mente che agisce per giudizio indiretto, l’idea del pensiero di un Dio perfetto classifica l’uomo, a sua volta perfezione, visto che lo stesso pensiero che ne subisce l’atto dello stesso pensiero di perfezione risulta equo con lo stesso pensiero di Dio, quindi se io sono un essere pensante quindi deduco che il mio pensiero di Dio è trovare in esso un essere perfetto, ma è il pensiero di esso che mi porta ad una perfezione non contaminata, ma il pensiero è esistenza? Se così fosse allora Dio non è perfetto ma è il risultato della nostra imperfezione per essere perfetti, l’idea di Dio invece è una qualificazione di tutti i pensieri veri e non, quindi rimane l’esistenza di Dio che è un ipotesi di valori determinata da due funzioni: “la scelta e la sua funzione” la scelta è decidere se un Dio è un giudice dei propri mezzi con la quale usiamo il suo nome, la funzione è la proiezione con la quale noi qualifichiamo la sua potenza, quindi in entrambi i casi c’è un’idea che un pensiero, l’idea è l’alchimia di un qualsiasi movimento “vita” il pensiero è la conoscenza a posteriori di come sia fatta la sua immagine e somiglianza dall’alchimia stessa dell’idea.