Anonimo – Giornata della memoria
Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla.
Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla.
Il Saggio coltiva Linux, tanto Windows si pianta da solo…
Persino il diavolo perderebbe un battito se scrutasse nell’urlo di voragine aperto nel mio cuore.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
Non si dovrebbe mai riflettere prima di parlare, altrimenti si finisce per dire cose che non si pensano affatto!
Ogni lacrima nascosta, fa parte di una corona di spine che avvolge il cuore… e rende arido l’amore.
Ho visto un bambino nero piangere insieme a un bambino bianco… le loro lacrime non avevano colori differenti.