Anonimo – Guerra & Pace
Chi vince una guerra, in pace, poi, dispera.
Chi vince una guerra, in pace, poi, dispera.
Per ogni cosa c’è un momento, e un tempo per ogni azione sotto il sole.C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per raccogliere ciò che si è piantato.
Per favore smettiamola. Smettiamola di prenderci tutti in giro con Facebook, Whatsapp e stronzate varie. Smettiamola di pensare che un “mi piace” sia più importante di un “ti voglio bene”, che un messaggio “chilometrico” sia più emozionante di una lettera scritta a mano, con indirizzo, città e francobollo. Abbiate le palle di andare di andare dalla persona che vi piace, dall’amico con cui avete discusso, dal genitore deluso, e parlate. Cazzo, parlate. La bocca, gli occhi, le mani non servono per digitare o guardare uno schermo, servono per baciare, guardare, toccare. Basta volerlo. E smettiamola di prendere sempre la strada più semplice con un messaggio, un cuore in bacheca e cavolate varie. Smettiamola. Apriamo gli occhi e allontaniamoci dalla monotonia e dalla banalità. Guardiamole le persone. Negli occhi.
Vivo in un mondo fatto di vetro, le persone spaccano i vetri fregandosene che il mondo è proprio, e invece lo distruggono completamente, il vetro che ci avvolge è fragile ma molte persone ancora non lo capiscono e creano delle crepe fino a distruggerlo e anche se tu non centri nulla, basta una persona e influirà tutto anche su di te.
“Non può mancarti lui. Lui non c’è mai stato.” “Mi manca ciò che non c’è mai stato.”
Transactio est timor litis. La transazione è paura della lite.
Arrivò come una cometa,danzò sui tavoli,ubriaco di passione per la vita e l’arte,la sua fine…