Anonimo – Libri
Per la maggior parte della gente i libri non sono altro che soprammobili di carta.
Per la maggior parte della gente i libri non sono altro che soprammobili di carta.
La gente, drogata dal telecomando, legge molto meno, mentre leggere è vivere, e chi non legge più è colto da asfissia morale.
Sono convinto che l’eccessiva produzione letteraria sia un’offesa sociale.
L’essenza della narrativa è il lavoro solitario: il lavoro della scrittura, il lavoro della lettura.
La scrittura è distillazione delle parole e meglio di tante ciacole, dice una buona pagina.
Quando non si sa scrivere, un romanzo riesce più facile di un aforisma.
Quello che primo vede l’America. Su ogni nave ce n’è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no… e nemmeno per una questionbe di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre c’aveva già quell’istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene già la vedevi, l’America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per i vervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, America, c’era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’America. (da “Novecento”)