Georg Christoph Lichtenberg – Libri
Ci sono molti uomini che leggono per non dover pensare.
Ci sono molti uomini che leggono per non dover pensare.
Il libro, l’amico in cui rifugiarci. L’amico che ti prende e ti porta lontano dove da solo non arriveresti mai.
Bosch si diresse verso la porta della banca. L’aveva appena aperta quando Lindell si avvicinò alle sue spalle.”Ma perché ha messo tutto nella cassetta della ragazza?”Aveva ancora in mano la scheda e la fissava come se di colpo potesse rispondere alle sue domande.”Non saprei, ma ho un’idea.””Quale, Bosch?””Era innamorato di lei.””Lui? Di una ragazza così?””Non si può mai dire. La gente si ammazza a vicenda per ogni genere di motivi. Immagino che possa anche innamorarsi per ogni genere di motivi. L’amore devi saperlo cogliere quando arriva, non importa se è una ragazza come quella o… un’altra.”Lindell annuì e Bosch uscì.
Io non cucino ma adoro leggere libri di cucina, Questo mi ha fatto riflettere; perché leggiamo invece di cucinare, e perche sogniamo invece di vivere? E così mi è venuta la tentazione di scrivere un romanzo sull’amore per la cucina: l’amore che ci spinge ad assaggiare, a costruire, a vivere, a sognare.
Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva.Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: L’America. (da “Novecento”)
Fuori dalla penna non c’è salvezza.
I bambini vennero presto per assistere all’impiccagione. Era ancora buio quando i primi tre o quattro uscirono furtivamente dai casolari, silenziosi come gatti nei loro stivali di feltro.