Anonimo – Luoghi comuni
Facile…
Facile…
Nei migliori c’è il minimo di sfrenatezza e d’ingiustizia, e il massimo d’inclinazione al bene; mentre nel popolo c’è il massimo d’ignoranza, di disordine e di cattiveria, in quanto la povertà li spinge all’ignominia, e così la mancanza di educazione e la rozzezza che in alcuni casi nasce dall’indigenza.
Ad occhi aperti o chiusi, ci sei, mi giri tutto intorno, ti sento in me,…
Nascondi nei tuoi occhi il fuoco, lì si cela il mistero, la ami e non sai che il destino è altro. Amala e nascondile la tua fragilità. È un Angelo avvolta da tenere fattezze umane, la ami e non sai quanto il destino è altro. Uomo non crescere, salutala, e ascolta. Angelo di donna che sorprende e incanta, muovi l’angelico tuo andare e vestiti di oro, oro luccicante, oro, dimostrami e concedimi il tuo giogo, ore pallide e silenziose lasciano il posto a tenere riconciliazioni. Uomo di te non mi stanco mai.
Noi siamo la generazione che vuole abbracciare la vita e viverla al meglio. La generazione che sa che i desideri irrealizzabili non esistono, ma solo i desideri non realizzati. Perché siamo in grado di sopportare tutto, tranne il peso delle cose annullate, parole non dette, amori non dichiarati. Vivere, correre rischi, divertirsi, essere ambiziosi, realizzare i propri sogni, credere in amori impossibili e, infine, perdersi perché non importa dove si finisce, perché sarà un ottimo posto. Perché non abbiamo bisogno di un programma per pianificare la nostra vita. Noi siamo cuore, istinto, avventura. Oggi è il giorno più importante nel nostro calendario, perché oggi è il primo giorno del resto della nostra vita. Una vita senza rimpianti.
Tanto prima o poi le bugie vengono a galla.
Guardare il buio e vedervi solo un’immensa tristezza… chiudere gli occhi e piangere anche nei sogni… sperare che al risveglio tutto sia svanito, ma rendersi conto che non svanirà mai… non svanirà mai il male che ogni giorno mi stai facendo con la tua indifferenza… mi chiedi di dimenticare e tornare amici, ma non ti accorgi che questo mi uccide, ogni minuto, ogni secondo di più.