Anonimo – Matrimonio
Amare significa non dover mai dire: “Lavateli tu, i tuoi calzini!”
Amare significa non dover mai dire: “Lavateli tu, i tuoi calzini!”
La poesia muore quando la spieghi.
Insomma, voglio dirlo: si parla spesso di argomenti “enormi” come vita, morte, amore, odio, politica, religione, scienza, etc… etc… come per cercare una soluzione a qualcosa, ma alla fine, a pensarci schiettamente, una delle nostre necessità più forti è… banalmente avere qualcosa da leggere mentre si caga (pardon). Meglio ancora se è roba frivola… o no?
Gli affari? Semplicissimo, sono i soldi degli altri.
Signore ti ringrazio per la nuova vita che sento crescere dentro di me.Questa presenza mi fa vedere persone e cose in modo diverso,mi riempie di tenerezzae rinnova in me una grande ammirazione per ilmistero della tua opera creatriceche continua attraverso la mia persona.Sono felice di essere donna e di essere tra poco mamma.Veglia, ti prego, su questa creatura che tu già vedi e conosci.Io percepisco soltanto il suo fruscìo, lieve come una carezza,e sogno i lineamenti del suo volto, il colore degli occhi e dei capelli.Lasciami sognare, ti prego,ma aiutami a conoscerla perché possaaccompagnarla fin d’ora nel cammino della vita.Fa che la fatica della gravidanzae la paura del parto nonturbino la mia serenitàe possa vivere questa meravigliosa “avventura”affidandomi alla tua provvidenza.Maria, tua madre coraggiosa e tenera,mi sia accanto in questotempo di attesae mi renda capace di accogliere questo bambino,con lo stesso amore con cui Lei ha accolto te.Amen.
Fa come faresti.
Desidero ritrovarmi tra le tue braccia, di sentire il tuo corpo contro il mio uniti nella stessa follia.