Anonimo – Morte
Di qui a cent’anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa.
Di qui a cent’anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa.
Forse le mie parole ti sembreranno amare, forse il mio rimpianto non è altro che l’ombra di quell’insistente bisogno di amarti, nonostante tutto, nonostante te. Forse le mie parole non le udirai mai, ma cosa c’è al mondo di più dolce di una lettera d’amore scomparsa, svanita nel buio dei sogni, nella notte fredda che rende le mie parole eterne e il mio amore puro. Pazzo sole taci quell’insolente presunzione che ti fa essere sempre vivo, sempre tristemente felice, perché sai che senza lei non potrai mai esserlo davvero… splendida luna continua a lottare contro il buio della notte e cercalo con la tua luce per mare e per terra, non abbandonarlo perché se questo accadesse lui sarebbe perso, perso come chi non ha più nulla, una casa, una via di fuga, perso come chi non ha più pace e sente solo il rumore di pensieri assordanti. Se il mio forse diverrà certezza, se tu vorrai provare ad aver fede in queste mie parole, allora scoprirai cos’è la felicità.
Ho gli occhi per guardarti, le orecchie per sentirti, la mente per pensarti, ho un cuore che non ha mai smesso di amarti… ho tutto tranne te! Ti amo.
La morte è quella scocciatura che dovrai affrontare mentre starai pensando al tuo futuro.
Ti lascia il ragazzo, ti lascia la ragazza ma i veri amici non ti lasciano…
L’arte non conosce né destra né sinistra. Non ha colore, bandiera, o partito politico. L’arte è arte, e fa storia a se.
Ogni tanto prova a guardarti con gli occhi degli altri…