Anonimo – Palindromi
Anita l’ava latina.
Anita l’ava latina.
E a te,dolce anima,che dedico il triste requiemdella mia solitaria e miserabile vita…Suona l’eresia del tuo strumento,per me…Ancora una volta…Per un comune mortale, reo solo d’amarti…
Come puoi chiedere ad un fiore di crescere senza aria, senza acqua, senza sole… è la stessa cosa per me,non puoi chiedermi di vivere senza te.
Non giuro di amarti per sempre perchè nulla su questo mondo è eterno, ma giuro…
Ti guardo, il corpo abbandonato accanto al mio, l’odore dell’erba appena tagliata si mescola a quello della tua pelle, che scintilla ricoperta di gocce di luce. Sei l’amore.
Scende inesorabilmente la pioggia. Già la pioggia. Come è strana..viene, si manifesta, e poi se ne va. Proprio come le persone: entrano nella tua vita, fanno di tutto per diventare importanti, e poi..puff..tutto d’un tratto scappano via. Però mentre dopo la pioggia si ha sempre il sole, dopo che veniamo lasciati, l’unica cosa che rimane è soltanto un cielo cupo.
Absolutio ab actione. Assoluzione dall’azione.