Anonimo – Palindromi
Essere non eresse.
Essere non eresse.
Avevo qualcosa che volevo proteggere… e quando la persi, compresi quanto fossi impotente e che…
Ed è proprio quando senti il fremito della vittoria, il sapore della tua essenza, che tutto il resto si assenta per valorizzare la tua viva presenza. Un grido diverso, una gioia di vita, un’anima in fiamme.
Un amico è carezza che cade e diventa lacrima. È vento che è rinchiuso dolcemente fra i capelli È neve che s’assopisce sulle fronde di un’abete. Un amico… Un amico è un orecchio. È accanto al tuo dolce fragranza ai tuoi polsi È incenso d’Oriente alle tue narici e sapore di miele alla tua bocca. Cadono parole dalle labbra prigioniere di tristi note: raccolte nelle mani e cedute al tuo soffio, rimangono cullate abbandonandosi alla sua voce La senti la luna che urla d’amore? Li senti i brividi che abbracciano il tuo cuore? La senti la paura che ti allontana dalla vetta? Ascolta le voci nell’aria Segui l’onda del ruscello Canta i suoni dei tuoi pensieri… Lì è l’amico.
Impara da ieri, vivi l’oggi, guarda al domani.
Il vero amico è colui che ti farà piangere, raccoglie le tue lacrime e in cambio ti regala un sorriso.
I miei difetti sono io, non voglio che me li tolgano! Certo forse sarei meglio… ma io non voglio essere meglio, voglio essere me, senza glio!