Anonimo – Palindromi
Amo ridere di Roma.
Amo ridere di Roma.
T empo fà ho chiuso una porta,ma poiI l destino ci ha fatto incontrare,eV olente o nolente l’ho dovuta riaprire.O ggi sono contento di averlo fatto,perchèG razie a tè ho ritrovato una parte di mè.L entamente ho imparato a conoscerti eI nevitabilmente mi sono a tè affezzionato.O ramai per mè sei una persona speciale,unaB uonissima amica, e spero di esserlo anche io.E cco,questo è ciò che ti volevo dire,N iente di più,niente di meno,E sattamente,quello che sento per tè…
Una vita con tè non mi basta!L’eternità?Mi potrei accontentare…
La cultura è l’unica droga che crea “indipendenza”
Alla fine spiega l’inspiegabile: l’amore.
Il caffè mi rende nervoso.
Ci rendiamo conto di essere utili agli altri solo quando questi si accorgono della nostra presenza! Altrimenti resteremo sempre ombre del nostro presente fatte per vivere e soffrire della solitudine peggiore… l’indifferenza!