Anonimo – Palindromi
Anna e otto onorarono otto e anna.
Anna e otto onorarono otto e anna.
Il dolore che sto provando mi toglie il respiro, è insopportabile. Non riesco a controllare la mia mente ed il mio corpo. Questa forza oscura e misteriosa dentro di me ormai ha preso il sopravvento e continua ad indebolirmi.I ricordi lontani nella mia anima, non sono altro che flebili illusioni, perse nel vento; sono alla ricerca di una destinazione che finalmente mi darà la pace. Mi staglio contro il cielo cercando inutilmente la luce, ma la fredda pioggia bagna il mio povero corpo; io vado alla deriva da sola come se fossi in balia del mare…Protendo le mani sperando di aggrapparmi ad una ragione che mi dia il coraggio e la forza necessaria per riuscire ad andare avanti: solo così farò tacere per sempre la mia coscienza.
Ho sempre voluto essere me.
Se fossi una donna mi lamenterei, ma, poiché sono un uomo, mi lamento lo stesso.
Non hai il dovere di amarmi, ma neanche di farmi soffrire.
Oggi i bambini sono più svegli di quelli d’una volta.
Oggi il mio dolore è così intenso, che credo che la felicità è una malattia e la tristezza è mia unica salute.