Anonimo – Palindromi
Erano saette a sonare.
Erano saette a sonare.
L’immaginazione è sempre migliore, quando c’è da fare un ritratto.
Possiamo paragonare la felicità al miraggio di un oasi nel deserto. È una piacevole invenzione della nostra mente che non potremo mai toccare o assaporare, ma sapere che forse, chissà dove possa esserci, ci rende in qualche modo più sereni.
Niente vale più di una vita, nemmeno due vite!
La felicità non è nel cuore. È nel cervello.
L’amicizia è vera quando si presenta nel momento del bisogno e c’è sempre anche quando…
Non so dove trovarti, non so come cercarti… ma sento una voce che nel vento parla di te! Quest’anima senza cuore aspetta te… adagio.Le notti senza pelle i sogni senza stelle. Immagini del tuo viso che passano all’improvviso mi fanno sperare ancora che ti troverò ad agio… Chiudo gli occhi e vedo te, trovo il cammino che mi porta via dall’agonia, sento battere in me questa musica che ho inventato per te… Se sai dove cercarmi. Dove trovarmi. Abbracciami con la mente, accendi il tuo nome in celo, dimmi che ci sei e fammi vivere in te!