Anonimo – Palindromi
Erano saette a sonare.
Erano saette a sonare.
Tira tira la corda si spezza.
“Io e te, per sempre” No, niente è per sempre, tutto è destinato a finire, tutti moriranno prima o poi.
Piango… Non posso fermarmi… Rivivere questo dolore è come essere travolta da un’onda che non lascia possibilità di salvarsi, che ti porta alla deriva e ti fa morire lentamente… Io sto morendo nel cuore… Ho paura… Tanta paura… Paura di non farcela a superare tutto ciò e paura di poter commettere lo stesso errore che voi due avete commesso, e al quale non esiste alcun rimedio… La fragilità del mondo è immensa, e davanti ai problemi della vita ci si sente perduti. Ma la vita non può essere gettata via… Deve essere vissuta anche con le difficoltà e i sacrifici, perché proprio queste cose fanno crescere… La sofferenza che si lascia sulla terra decidendo di volare via, non avrà mai fine! Quando chiudo gli occhi, vi rivedo davanti a me, che mi sorridete felici, e allora ritrovo un po’ di pace, ma non appena li riapro, torno in quello stato di apparente tranquillità che invece cela dietro di se un dolore che non svanirà mai, un dolore che ha cambiato la mia vita per sempre.
Oggi è una splendida giornata per prendere decisioni! O no?
Vi ci vorrebbe un mese di guerra.
Diceva un vecchio saggio che gli uomini sono nati per volare con il vento. Diceva il vecchio saggio che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto ma possono salire negli spazi infiniti. Possono volare se rimangono abbracciati, perchè in due è come le vele di un vascello. Perchè ognuno presta un’ala a suo fratello.