Anonimo – Ricchezza & Povertà
L’infanzia è la vecchiaia del povero.
L’infanzia è la vecchiaia del povero.
C’è in me un nucleo da proteggere, fatto di immagini, sensazioni sottili, vibranti emozioni e desideri ardenti di spazi infiniti, nei quali imperversa una musica di parole mute che non si fa voce se non c’è orecchio che possa accoglierla.
La rabbia spesso trasforma in odio, e dall’odio passa al rancore, e dal rancore non si uscirà, se non mutilati dal proprio dolore, come una guerra dentro di sè che non ha vincitori ne vinti.
Ho gli occhi per guardarti, le orecchie per sentirti, la mente per pensarti, ho un cuore che non ha mai smesso di amarti… ho tutto tranne te! Ti amo.
Vorrei essere una farfalla per volare sulla tua spalla e sussurrarti nell’orecchio che ti amo…
Hai il potere in mano e la ragione invano.
Visto come continuano ad andare le cose forse questo paese più che di un governo tecnico ha bisogno di una dittatura tecnica.