Anonimo – Ricordi
Le tue labbra erano unite alle mie da quelle che non erano altro che bugie.
Le tue labbra erano unite alle mie da quelle che non erano altro che bugie.
Era lì, lo vidi in fondo alla strada… aveva un viso così dolce e puro… era un angelo, un angelo nero…
Ricorda che quando avrai imparato ad amare, avrai imparato anche a soffrire.
Ho detto delle cose che non avrei voluto dire.
Nelle grandi tragedie si riconosce la vera amicizia.
Una persona che ha un cure triste, non può mai guardare l’orizzonte.
Nella mia infanzia da adolescente non ho mai avuto amici, per impegnarmi nello studio e portare a casa bei voti, mi sono fatto largo tra tutte le difficoltà e dopo tanti anni mi sono laureato in medicina. “E ora che lavoro fai?” “Il muratore”.