Anonimo – Ricordi
Si può essere più felici nel presente, cancellando i ricordi felici di un passato ormai perso.
Si può essere più felici nel presente, cancellando i ricordi felici di un passato ormai perso.
Un giorno ti scriverò allegra come il sole quando attraversa la finestra dandoti un bacio.
Se i monti fossero seminati a grano, se i cavalli in branco tornassero al piano volando fra l’erba e i fiori, io raccontando i miei amori avrei ancora vent’anni.
Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.
Ergiti a colonna quando senti il suo fuoco accenderti, e ridiventa filo d’erba quanto il sole tramonta. Il giusto è sempre colonna che si erge e filo d’erba che vibra, e mai ne solo l’uno ne solo l’altro.
Ero troppo occupato a sognare, per ricordarmi di vivere.
Si poteva, diceva, si poteva svuotare la memoria come si svuota un sacco di pietroline dentro un fiume. Finiscono in fondo al suo letto, e muovendosi arrivano forse al mare. Non si fanno scomparire i ricordi, perché appartengono alla terra. Ma si possono lasciare altrove, come i libri, che smettono di appartenerti quando hai finito di scriverli.