Anonimo – Sogno
I sogni sono vesti cenciose che applichiamo alle vesti regali della realtà.
I sogni sono vesti cenciose che applichiamo alle vesti regali della realtà.
Il proposito che lo guidava non era impossibile, anche se soprannaturale. Voleva sognare un uomo: voleva sognarlo con minuziosa interezza e imporlo alla realtà…Comprese che l’impegno di modellare la materia incoerente e vertiginosa di cui si compongono i sogni è il più arduo che possa assumere un uomo, anche se penetri tutti gli enigmi dell’ordine superiore e dell’inferiore: molto più arduo che tessere una corda di sabbia o monetare il vento senza volto…Sognò un uomo intero, un giovane, che però non si levava, né parlava, né poteva aprire gli occhi. Per notti e notti continuò a sognarlo addormentato…Nelle cosmogonie gnostiche, i demiurgi impastano un rosso Adamo che non riesce ad alzarsi in piedi; così inabile, rozzo ed elementare come quest’Adamo di polvere, era l’Adamo di sogno che le notti del mago avevano fabbricato…Nel sonno dell’uomo che lo sognava, il sognato si svegliò. […]Prima (perché non sapesse mai che era un fantasma, perché si credesse un uomo come gli altri) gl’infuse l’oblivio totale dei suoi anni di apprendistato…Non essere un uomo, essere la proiezione del sogno di un altr’uomo: che umiliazione incomparabile, che vertigine!.Andò incontro ai gironi di fuoco: che non morsero la sua carne, che lo accarezzarono e inondarono senza calore e senza combustione…Con sollievo, con umiliazione, con terrore, comprese che era anche lui una parvenza, che un altro stava sognandolo…
Il sogno ad occhi aperti non é un vuoto mentale. É piuttosto il dono di un’ora che conosce la pienezza dell’anima.
Se credi ai sogni sei un uomo ricco; se credi al mondo sei un uomo ricco di sogni.
Se all’altro capo dell’arcobaleno si celano i nostri sogni allora anche noi siamo il sogno di qualcuno.
Più facciamo progetti meno li realiziamo.
Un bambino guardò una stella e si mise a piangere.La stella disse:”Bambino perchè piangi?”Allora il bambino disse:”Sei così lontana non potrò mai toccarti.”La stella rispose:”Bambino se io non fossi già nel tuo cuore tu non potresti vedermi…”