Anonimo – Stati d’Animo
Beato colui che vive di grande fantasia, un dono, e una carezza che addormenta la malinconia.
Beato colui che vive di grande fantasia, un dono, e una carezza che addormenta la malinconia.
A te, o poeta.
Raccontami la tua storia; se ciò che hai patito si dimostrerà, alla considerazione, soltanto un millesimo di ciò che ho patito io, ebbene, tu sei un uomo allora, e io ho sofferto come una fanciulla; eppure tu somigli alla pazienza che contempla le tombe dei re e disarma la sventura col sorriso.
Se vuoi magia, devi prima di tutto creare un’atmosfera magica dentro di te, se vuoi amore, devi essere tu l’amore e con amore fare e dare ogni cosa, con la stessa tenerezza che vorresti fosse donata e fatta a te.
Amo da impazzire vedere chi fino ad oggi mi ha criticata e presa in giro per determinate cose, impegnata nel fare proprio ciò che criticava e sfotteva. Beh, questo mi fa solo capire che quando dicevo che era “invidia” avevo ragione. Evidentemente non ero poi così “male”!
Il pensiero è una luce nel buio.
Per favore smettiamola. Smettiamola di prenderci tutti in giro con Facebook, Whatsapp e stronzate varie. Smettiamola di pensare che un “mi piace” sia più importante di un “ti voglio bene”, che un messaggio “chilometrico” sia più emozionante di una lettera scritta a mano, con indirizzo, città e francobollo. Abbiate le palle di andare di andare dalla persona che vi piace, dall’amico con cui avete discusso, dal genitore deluso, e parlate. Cazzo, parlate. La bocca, gli occhi, le mani non servono per digitare o guardare uno schermo, servono per baciare, guardare, toccare. Basta volerlo. E smettiamola di prendere sempre la strada più semplice con un messaggio, un cuore in bacheca e cavolate varie. Smettiamola. Apriamo gli occhi e allontaniamoci dalla monotonia e dalla banalità. Guardiamole le persone. Negli occhi.