Anonimo – Stati d’Animo
Quello che non sono non lo diventerò mai. Spero almeno di riuscire a diventare quello che sono.
Quello che non sono non lo diventerò mai. Spero almeno di riuscire a diventare quello che sono.
L’amore è una rosa… ti trasporta con il suo odore ti accarezza con i suoi petali, ma ti lascia i segni profondi delle sue spine.
Un giorno ogni stella avrà il volto di un amore. Scriverò nel firmamento il nome…
Chissà cosa sente la foglia che si stacca dal ramo, benché le sue nervature apparissero salde nell’innesto, invece, guardarsi morire la speranza del verde ed arrivare alla secchezza dell’arido, inquietante, malaticcio giallognolo e tentennare nella sospensione del refolo che, sadico, pone in prospettiva lo schianto, ma perpetua il senso del precipitare nella stasi della vertigine. Aspiriamo al nitore degli approdi, delle definizioni perentorie dei verbi nella coniugazione d’un passato prossimo che ci faccia chiudere gli occhi in segno di rassegnazione, evitando il gerundio della paura. Sta cadendo.
Un amico saggio sa evitarci molte pene.
La verità è che viviamo in un mondo di “ladri” di emozioni, di idee, di libertà, di cuori. Viviamo in un mondo in cui quello che si possiede non è certo, non è sicuro, non è per sempre. Di sicuro e di certo è sempre e soltanto quello che diamo con il cuore, quello vero e puro.
L’amore è come una sigaretta accesa, guai a prenderlo dalla parte sbagliata.