Anonimo – Tristezza
Non ricordo più come si piange.Non riesco ancora a capire se sia una cosa buona o meno.
Non ricordo più come si piange.Non riesco ancora a capire se sia una cosa buona o meno.
Non asciugherai le lacrime restituendo lacrime.
Forse non sai quel che darei perchè tu sia felice… vorrei rinascere per te e cominciare insieme come se non sentissi più dolore… perdona e dimenticherai.
Non si può combattere il male usando le sue stessi armi, senza rimanere sterilmente coinvolti in una lotta con l’irrazionale.
Non è tanto importante dove arrivi, ma come ci arrivi.
Solo cadendo sulle incertezze ci si rialza con le certezze.
Quelle come me sorridono anche con un cumulo di pensieri aggrovigliati nel cuore.Quelle come me se ci parli hanno le parole incerte, la voce che trema di una vibrazione che se fosse fiume in piena ti travolgerebbe.Quelle come me sorridono e arrossiscono se le chiami e dici il loro nome.Quelle come me si arrabbiano, urlano, non si convincono quando le sfiori con il fiore dell’ingiustizia.Quelle come me hanno le mani che vogliono comunicare ciò che si agita tra i pensieri e l’anima… e creano, costruiscono, dipingono e comunicano in un linguaggio spesso non comprensibile nemmeno a loro.Quelle come me stanno in silenzio ma pensano sempre i discorsi più impensati immaginano la vita… inarrestabilmente.Quelle come me se ti fai spazio tra la fiducia e il cuore ti donano… tutto l’amore.