Anonimo – Viaggi e vacanze
Il tuo posto ideale non è quello in cui vivi ma quello in cui vorresti essere ogni istante della tua vita.
Il tuo posto ideale non è quello in cui vivi ma quello in cui vorresti essere ogni istante della tua vita.
Uomo solo cerca donna sola per stare soli.
Amo roma.
Quando un ragazzo ti stringe forte forte e ti guarda con gli occhi lucidi amalo,…
If I could rearrange the alphabet, I’d put U and I together.Se potessi modificare l’alfabeto metterei U ed I insieme.(ndt U in inglese si legge come You = Tu, I è Io, quindi suonerebbe come “Se potessi modificare l’alfabeto metterei Tu ed Io insieme.”)
Quando siamo bambini l’inferno non è altro che il nome del diavolo sulla bocca dei nostri genitori. Poi questa nozione si complica, e allora ci rigiriamo nel letto nelle interminabili notti dell’adolescenza, cercando di spegnere le fiamme che ci bruciano, le fiamme dell’immaginazione. Più tardi, quando non ci guardiamo più allo specchio perché i nostri volti cominciano ad assomigliare a quello del diavolo, la nozione dell’inferno si trasforma in un piumone intellettuale e allora, per sottrarci a tanta angoscia, ci mettiamo a descriverlo. Giunti alla vecchiaia l’inferno è così alla portata di mano che l’accettiamo come un male necessario e lasciamo persino scorgere la nostra ansia di patirlo. Ancora più tardi, e adesso sì che siamo tra le sue fiamme, mentre bruciamo cominciamo a intuire che forse potremmo acclimatarci. Passati mille anni un diavolo ci chiede, con aria di circostanza, se soffriamo ancora; gli rispondiamo che l’abitudine ha una parte ben maggiore della sofferenza. Alla fine arriva il giorno in cui potremmo abbandonare l’inferno, ma rifiutiamo fermamente tale offerta. Chi rinuncia infatti a una cara abitudine?
Se stasera sarai una stella, dimmelo, ed io ti guarderò, ma se sarai cadente non perderti nell’immensità del cielo, ma fallo tra le mie braccia.