Anonimo – Vita
La vita… che bella fregatura.
La vita… che bella fregatura.
Tutti a dire: prima di correre impara a camminare. Io non voglio camminare, io voglio correre fino a non avere più fiato, io voglio cadere e farmi male, perché le ferite ti aiutano a crescere e ti fortificano. Io voglio essere in grado di curare da sola le mie ferite, mi sentirei più indipendente e capace. È bello trovare sempre una mano tesa pronta ad aiutarti, ma è giusto che ci si abitui anche a non trovarla ogni tanto. Potrei correre il rischio di non riuscire più ad alzarmi e andare avanti, se un giorno quella mano venisse a mancarmi.
Un anno è fatto di giorni, un giorno di ore, un’ora di minuti, un minuto di secondi, ogni secondo è un attimo. Colgo ogni attimo speciale perché se riesco a trovare speciale ogni attimo avrò una giornata piena di attimi speciali. Speciale come un caffè, un sorriso, una telefonata, un raggio di sole, un pensiero carino, un bacio. Mille attimi, se riesco a fermarli, rimangono impressi nei miei pensieri fino a sera. Mi piace fare scorta di attimi di vita.
Aspettiamo nel buio più profondo delle nostre pene un bagliore di speranza… non sempre la luce illumina il cammino.
La vita è paragonabile a un fiume che discende al mare. Non puoi padroneggiarla, se non l’affronti, attraversando le sue rapide.
Capisci di essere ancora giovane quando al pensiero di ringiovanire di vent’anni ti assale un attacco di risa invece di un’avida e struggente nostalgia.
Sono sempre stato un malinconico con la vocazione di essere una persona allegra.