Anonimo – Vita
La più sottile di tutte le afflizioni è l’attaccamento alla vita: anche l’uomo saggio ne è toccato.
La più sottile di tutte le afflizioni è l’attaccamento alla vita: anche l’uomo saggio ne è toccato.
Sempre mi sono chiesta se nella vita sia meglio essere spettatori o salire sul palcoscenico. Mi sono resa conto che attendere è “la procura in foglio bianco della propria vita” consegnata agli altri. Si sa, ognuno di noi è proprietario della propria vita, quindi bisogna trovare le forze che sono dentro noi stessi, come quella spinta provocata da un incontro con l’altro. Un incontro con chi ti propone una sfida a cui tu, liberamente, puoi rispondere “sì”, e quindi fai la mossa, improvvisi e sali sul palcoscenico. Non importa se avrai successo o meno, almeno avrai smesso di essere spettatrice.
Ho capito che capire è il preludio di soffrire.
Sulla pelle della serpe nessuno guarda alle macchie.
Nella vita nulla cade dal cielo, se si esclude la pioggia e i vasi di gerani.
Abbandonati ai tuoi istinti naturali: sii antipatico e noioso.
Non so se continuare a vivere la mia vita, oppure iniziare a vivere quella che si sono inventati gli altri.