Anton Pavlovich Chekhov – Matrimonio
Un matrimonio felice può esistere solo fra un marito sordo e una moglie cieca.
Un matrimonio felice può esistere solo fra un marito sordo e una moglie cieca.
Parlare di “matrimonio gay” in riferimento al Diritto Naturale suona come una forzatura, quasi bigotta, poiché motivata semplicemente da una tradizione linguistica – e sociale – che non è in questo caso sorretta dalla conoscenza dei presupposti del “matrimonio”. Ciò non significa che sia (o che debba essere) vietata l’unione omosessuale, ma che la definizione “matrimonio” le calzi stretta.
Un monito ed un consiglio, per quel che vale, per i giovani uomini che decidono di condividere la loro vita con la loro partner. In gioventù, con poca esperienza, prima di legarsi con il vincolo del matrimonio è bene farsi guidare dal raziocinio. Evitare quindi di agire sotto l’impulso del, come dire, dell’istinto primordiale. Si evita così di trovarsi accanto una cornacchia della quale si farebbe volentieri a meno. Proverbio: uomo avvisato è mezzo salvato!
Non sopporto la maggior parte delle coppie! Mi irritano, provocandomi un forte senso di disgusto e pietà.Commettono sempre lo stesso patetico errore: confondere il significato della parola “condividere” con quello di “assecondare”.Malato amore del ventunesimo secolo!
Il miglior modo per convincere i mariti a fare qualcosa è insinuare che forse sono troppo vecchi per farlo.
– Tu vai alle Nozze di Figaro?- No, me la cavo con un telegramma.
Una donna può non fare vita da signora col proprio uomo, ma se ogni giorno non perde mai la sua voglia di essere donna è un successo clamoroso.