Antonella Coletta – Abitudine
Ho un brutto vizio. Terribile. Di fidarmi ancora delle persone.
Ho un brutto vizio. Terribile. Di fidarmi ancora delle persone.
Non amo vivere per troppo tempo nello stesso posto; ripudio da sempre l’abitudine, la rifuggo….
Alcune volte i gesti servon più delle parole, penetrano l’anima, scaldano il cuore e ti fan compagnia nel ricordo. Ti aiutano a sentir vicine persone care ma lontane, tessono un invisibile filo che lega i cuori e ti parlano. Parlano con te, nei momenti di solitudine, in cui servirebbe a te solo un abbraccio vero, sincero.
Un’abitudine significa mantenere una promessa a se stessi.
Ho deciso di chiudere alcune porte. Non perché non mi interessino. No. Ma perché ciò che vi resta all’interno è molto più importante.
Perché stiamo insieme se non lo desideriamo che sia abitudine o un errore, non è tempo sprecato? O forse siamo compagni di destini che s’incrociano e che tristi guardiamo oltre, oltre di noi, oltre il nostro stupido gioco d’amore.
Nessuno potrà mai entrare nella tua testa per vedere come si forma un pensiero; e ammesso che qualcuno riesca a farlo, fai sempre in tempo a cambiarlo.