Antonella Coletta – Paura & Coraggio
La gente vive nel terrore. Nella paura di perdere le attenzioni degli altri, che si perda la fiducia in loro, l’affetto. E poi quando quel momento giunge, neppure se ne accorge.
La gente vive nel terrore. Nella paura di perdere le attenzioni degli altri, che si perda la fiducia in loro, l’affetto. E poi quando quel momento giunge, neppure se ne accorge.
Il coraggio più grande al giorno d’oggi è essere gentili, non sarete alla moda, ma di sicuro originali.
Che tu abbia il coraggio di realizzare ciò che cominci, di portare a termine quello che, per paura, interrompi bruscamente a metà, di superare una situazione dura, di sconfiggere il desiderio di rintanarti sotto le coperte per mandare tutto a puttane.
Andare o restare? Quando restare significa soccombere senza nessuna possibilità di vittoria. E andare seppur con una resa onorevole significa vivere. Devi andare via, no è vigliaccherie ma è coraggio, di avere ancora la forza di scegliere, e tornare quando avrai ripreso forza e vigore. Si chiama spirito di sopravvivenza che prevale su tutto.
Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.
Quando ti viene chiusa una porta in faccia puoi fare due cose: sfondarla o girare i tacchi e andartene! Ma in genere le persone restano ferme davanti a quella porta ancora per molto tempo prima di trovare il coraggio di agire.
Non si può conoscere senza soffrire, imparare qualcosa senza provare dolore. Perché la vita è anche questo. Ci vuole coraggio per vivere, per essere se stessi fino in fondo. E si deve rischiare, per avere ciò che si vuole.