Antonella Coletta – Ricordi
I ricordi sono braccia che, spesso, ti traggono in salvo. Ti sollevano e “risollevano” quando ogni cosa sembra remarti contro.
I ricordi sono braccia che, spesso, ti traggono in salvo. Ti sollevano e “risollevano” quando ogni cosa sembra remarti contro.
Quando imparerai a dar un valore diverso alle cose, quando comprenderai come son fatte le persone. Nel momento in cui non interpreterai a modo “tuo” gli altrui gesti e le altrui parole. Nel momento stesso in cui imparerai a dire di no, a dirle davvero le tue di parole. E quando oltre la paura, correrai ancora incontro alle persone, lì avrai le ali dell’anima, lì potrai dire davvero, con leggerezza, io con “l’anima” posso volare.
Meglio vivere brevi ricordi che lunghe illusioni.
Io sono così, amo le cose semplici. E il rumore più forte che voglio mi accompagni è quello del battito del tuo cuore, il rintocco delle tue risate. È il suono dei tuoi passi al rientro a casa.
Io scrivo ancora lettere. Ne scrivo migliaia, nel cuore. Le inondo del profumo di ricordi e lacrime. E come facevano nei film una volta… ricordate? Le riempio di soffici baci che sappiano di carezze. Lettere importanti, gonfie e trattenute da un nastro. Chiuse in un cassetto. Lettere mai spedite, di parole trattenute.
Ho tante spine piantate nell’animo, le più grandi son riuscito a toglierle, altre mi si sono spezzate dentro, ma sono sotto lo sguardo vigile del tempo. Le peggiori sono le più sottili, quasi impercettibili, che ondeggiano a ogni respiro, ti trafiggono le carni a ogni carezza, visibili solo in controluce, al bagliore di un ricordo.
Ho silenzi pieni di mille, urlanti parole. E sentimenti trattenuti. E lacrime mischiate a dolore. Domande sospese. Attese. Ho nel cuore più di ciò che esprimo con gesti e parole. E lascio che sia il tempo a sciogliere nodi, a ristabilire le cose.