Antonella Coletta – Silenzio
Ne dicono di cose le persone. Specialmente con lunghi silenzi.
Ne dicono di cose le persone. Specialmente con lunghi silenzi.
Bastarsi suggerisce alla solitudine parole più dolci.
Meglio non dimenticarle, a volte, le brutte parole, i mal torti subiti. Meglio tacere e farne tesoro. Tanto il cuore alla fine si stanca davvero e si volta dall’altra parte. Tu non restare ferma allora, corri e inseguilo. Lontano. Che del male resti sempre e solo l’eco.
Abbiamo bisogno di risvegli dolci, di “buongiorno” che sappiano di casa e coccole. Di sorrisi e silenzi che parlino più forte delle parole. Che arrivino dentro e si adagino lì, sul cuore. Abbiamo bisogno di aprire gli occhi e sentire una mano accanto, una carezza, un semplice gesto. Di scendere dal letto col piedino giusto e sorridere piano e sempre. Allora sì che inizierà a filtrare un raggio di sole.
Il mio silenzio è chiassoso; una babele che non voglio diventi comprensibile, linguaggio di tutti.
A chi mi dice che ho sbagliato, rispondo che “sulla mia pelle” ho imparato qualcosa….
Le urla sì, fanno paura, ma il silenzio, Dio, il silenzio mi terrorizza. Il silenzio mi congela, mi fa rabbrividire e mi fa venire voglia di urlare.