Antonella Gullì – Desiderio
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Il mio lieto fine sei tu.
Tu sei come vorrei che fossi io…
Tutte le carni dure sono buone per un buon sugo. La carne tenera è, però, la migliore e se la mangi ne apprezzi il gusto mentre fremi e, aneli farne ripetuti bis.
Vediamo troppi desideri spegnersi, per questo ci resta difficile sognare e continuare a crederci.
Sentirsi, volersi, amanti nello stesso respiro.
Non é quindi peccato desiderare una donna, ma assecondare la concupiscenza; non si deve condannare il desiderio dell’unione carnale, ma l’assenso dato a questo desiderio.