Antonella Gullì – Desiderio
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Navigo un oceano sconosciuto, l’onda è travolgente. Percepisco l’ebrezza dell’essere. Mi adagio sulla nostra complicità, il tempo di accogliere è immaturo.
Contro tutto il veleno del mondo mi occorre un antidoto: una favola, un amore, un bacio.
Io desiderio è quella cosa che ti nasce in fondo allo stomaco e sale fino al cervello…
Credo che sia la prima volta che l’attesa fa crescere in me il desiderio invece delle paranoie. Non immaginavo potesse accadere. Ed ora?Ora continuo ad aspettare il mio raggio di sole sì, ma vivendo!
Sono solo parole, eppure turbano, scavano, penetrano, bagnano, si conficcano come aghi nella carne, ammaliano i pensieri. Eppure sono solo parole.
Vorrei scrivere con tè all’infinito, senza né penna, né carta, solo con l’ebbrezza di ogni nostro incontro…
Voglio una persona che cammini al mio fianco, e non davanti a me. Senza mai voltarsi.