Luciano Meran Donatoni – Desiderio
Non m’importa del tuo ieri, io voglio essere il tuo oggi e il tuo domani.
Non m’importa del tuo ieri, io voglio essere il tuo oggi e il tuo domani.
I cambiamenti importanti ci fanno tanta paura, ma alcune volte possono anche essere un punto di inizio per poter cominciare a vivere veramente.
Voglio tornare a sfiorare le ali delle farfalle, invidiare la loro bellezza e il loro spirito libero; voglio tornare a correre spensieratamente per i prati e sentire la dolcezza dell’erba che accarezza le mie gambe nude e la brutalità dell’ortica che le punge; voglio poter gioire nel vedere il primo fiore di primavera colorare uno spazio privo di luce; voglio cantare a squarciagola finché la mia musica non verrà udita da tutti e la mia voce non svanirà; voglio poter agire senza curarmi delle considerazioni altrui ed esprimere i miei pensieri senza ascoltare alcuna obiezione; vorrei che la notte fosse infinita in modo che l’oscurità celi ogni cosa e spinga anche i vili a trovare il coraggio di ricercarla per sopravvivere e che la luce diurna non splenda abbastanza per rivelare tutti i misteri del mondo risparmiando all’uomo la fatica di combattere incessantemente per scovarli.
Anche i fiori possono accendere il sorriso dell’anima.
Ho passato la maggior parte della mia vita sul palcoscenico… a 7 anni avevo messo piede in teatro ed ancora oggi e difficile separarmi da questo grande amore… ma se un giorno dovrei morire… vorrei morire in teatro perché è la ragione per cui vivo è la stessa per cui muoio.
Il verbo avere disse al verbo essere: io ho ma non sono, come potrei diventare anche essere? E il verbo essere rispose: tu hai scelto l’avere, poiché ami apparire e così… non potrai mai godere la serenità nell’essere.
Mercurio e litio bollente tra le pieghe del desiderio incurante del tempo.