Antonella Rispoli – Stati d’Animo
Potrei considerare la paura come mio compagno di vita: paura di sbagliare, paura di crescere, paura del futuro, semplicemente paura, paura di vivere.
Potrei considerare la paura come mio compagno di vita: paura di sbagliare, paura di crescere, paura del futuro, semplicemente paura, paura di vivere.
Poi riabbracci il bene, e il male non lo senti più.
Ci sono luoghi che mi appartengono, nei quali io ritorno, perché li mi sento a casa mia.
Tutto quello che hai dentro, in un modo o nell’altro, deve venir fuori.
Ci sono paroleche penso e non dico…Guardami e ascolta.Esse possonoilluminare la tua vita.
Non so se puoi sentirmi, voglio pensare di si. Sai quei giorni passati lenti, a non fare niente, mentre la tua vita pian piano si spegneva, quella calma apparente prima della tempesta. Come potrei dimenticare! Spero tu sia dove meriti di essere, insieme a quel padre che troppo presto mi è stato strappato. Tu che mi hai conosciuto a fondo, parlagli di me, digli di come sarebbe fiero di suo figlio, digli di quell’urlo soffocato tenuto dentro troppo a lungo, digli di quell’ultimo abbraccio tanto sognato e mai realizzato, di quell’affetto ormai sbiadito dal tempo, come mi manca. Ciao amico mio, spero un giorno di incontrarvi e di riprendermi ciò che in vita mi è stato negato.
Forse sono nato per amare, quasi certamente per soffrire, ma sicuramente per non perire.