Antonietta De Simone – Stati d’Animo
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Sono come una bestiolina colpita a morte che si rintana per leccarsi le ferite.
Non ci credo ancora, con quale faccia? Vergogna!
Ero sull’orlo fangoso del dirupo e mi dissero “sii forte”. Me ne fregai e trovai piuttosto il coraggio di vestirmi delle mie incertezze anziché indossare una maschera d’argilla modellata dall’altrui opinione. Mi consolai pensando che fosse preferibile una ferrea debolezza ad una certezza di sughero.
Poi ti stanchi, ti stanchi di parlare, intanto sai che nessuno ti capirà mai!
Adesso, smetterò di esserci per chi non c’è mai per me!
Ho vissuto di calcio e non ho mai rifiutato una notte d’amore. L a mia vita è stata sempre, irrimediabilmente, condizionata dalle palle.
L’urlo del silenzio invade la mia privacy e mi stordisce, lasciandomi immobile, in uno stato comatoso.