Antonino Davì – Filosofia
Non prendo nulla in considerazione che non mi possa regalare un’emozione.
Non prendo nulla in considerazione che non mi possa regalare un’emozione.
Effimera.Che sia sempre una soggezione, lo sbuffo di spazio che s’interpone fra l’idea e un gradino di prima grandezza,si può intuire dal frutto dolce amaro posto a custodia della distanza tra un’esitazione reale ad esclusivo vantaggio di chi ne è detentoree una rimostranza impulsiva proveniente da chi dà senza riceveree da chi riceve senza alcun che dare.
Giove un giorno ci mise addosso due bisacce quella davanti, più leggera e dove riusciamo a vedere dove ci sono i difetti delle altre persone, invece quella di dietro, più pesante, e che non riusciamo a vedere dove ci sono i nostri.
Chi vive scopre la differenza con la morte, morendo. Chi muore scopre la differenza con la vita, vivendo.
Se Dio sapesse…
Si può ben perdonare a un uomo di essere sciocco per un’ora, quando ci sono tanti che non smettono mai di esserlo nemmeno per un’ora in tutta la loro vita.
La Calma è quel mare che le onde alte sa controllare, dove ogni vela nello scivolare al suo porto può approdare.