Antonio Belsito – Cielo
È troppo bello poter pensare, volando tra fogli di carta colorati di cielo.
È troppo bello poter pensare, volando tra fogli di carta colorati di cielo.
[…] – “Secondo te le stelle sanno di pan di zucchero o di sale?”- “Non lo so, non le ho mai assaggiate.”- “Io sì, sono rimasta molte notti sul balcone della casa dei bambini chiusi. Le stelle in estate perdono briciole che arrivano in bocca.”- “e come sono?”- “Salate, a gusto di mandorla amara.”- “Le preferivo dolci.”- “Ma no, guasterebbero la terra per quante ne arrivano. Certe notti c’è tempesta di stelle sbriciolate. La terra è seminata da loro, riceve senza poter restituire. Allora dal basso si alzano le preghiere a sdebitarsi, di alberi e di bestie che ringraziano”[…].
Quando il cielo si tinge d’arancio posso finalmente ritrovare la dimensione che mi appartiene, la…
Ma chi può tollerare di sapere quali stelle sono già morte? C’è qualcuno al mondo…
Il caso è l’abito che Dio indossa quando vuole lavorare indisturbato sulla terra.
È essenziale – in questa frenesia – trovare la giusta dose di entusiasmo: bisogna godere della vita, guardando il bicchiere mezzo pieno. La vita bisogna “acchiapparla”, “tenerla stretta”, “divorarla”, perché è in quel bicchiere mezzo pieno l’eternità. Il resto è già finito.
Non penso che Dio abbia alzato la sua mano con ira contro di me perché…