Antonio Belsito – Guerra & Pace
Libertà, a volte, è un grido di dolore.
Libertà, a volte, è un grido di dolore.
La pace esige una sua psicologia, un suo spirito morale, che, prima di rivolgersi agli altri, si riflette sopra colui che vuole esercitare la pace.
La guerra per quanto possa essere giustificata è semplicemente un crimine legalizzato dai potenti.
Guardare, sfiorare, ricordare: uno sguardo è proprio così, è una carezza che diviene ricordo. Capita di incrociare uno sguardo e capita, anche, che questo diventi desiderio. Sembra più sogno che realtà, sembra sfuggente. È un semplice sguardo che si allontana man mano che ti avvicini; è distante e, forse, difficile da ritrovare. Allora, ne cerchi un altro per non sentirti solo, per essere in compagnia, per rivivere, almeno, l’emozione dello sguardo. Capita che un semplice sguardo diventi parola, che la parola diventi emozione, che l’emozione ricordi lo sguardo.
Io sono a favore della giustizia per la gente onesta che suda, lotta e si sacrifica per portarsi a casa il pane duramente e legalmente. Mi batterò per i diritti altrui, sacrificherò anche la mia vita se necessario, al fine di mantenere e riportare l’ordine tramutato in pace. Coloro che sbagliano meritano di pagare le conseguenze, in questa vita o nell’altra la giustizia arriva per tutti.
Non possiamo avere la presunzione di tracciare il sentiero per la pace, ma possiamo smettere di costruire armi e di costituire eserciti.
Quando si dichiara una guerra la prima vittima è la verità.