Antonio Belsito – Silenzio
Il silenzio urla come la dolcezza di una rosa.
Il silenzio urla come la dolcezza di una rosa.
Quando c’è Silenzio, riaffiorano dentro di te, tutte le immagini della tua vita vissuta, e come d’incanto al primo rumore svaniscono.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
Adoro ritrovarmi negli occhi del prossimo come fossero cielo, accogliere gli sguardi come fossero carezze, vivere le parole come fossero abbracci. Se siamo su questa terra è perché ci appartiene e ci apparteniamo. Si, su questa terra – almeno credo – ci ritroviamo.
Il silenzio è la fine di tutto.
Nulla mi fa più compagnia del silenzio, quando mi ascolta.
Bisogna sempre carpire la vita senza fermarsi; quando ci si ferma, comunque, l’importante è ripartire perché, in fondo, la vita è un istante e nell’istante ritroviamo l’emozione del vissuto.