Antonio Cuomo – Anima
Roca l’anima mia, lontana dal tuo respiro.
Roca l’anima mia, lontana dal tuo respiro.
L’arrivo dell’inverno ci rende tutti nostalgici di quell’abbraccio di luce e di calore che ci veniva elargito dalla radiosa estate.
Invece di cercare d’esser un’Anima in un corpoo credere in un’Anima fuori dal corpo.Lasciati inondare dalla sorgiva brezzaAscolta l’Anima che pervade: il tuo corpo, il Creato.
Troppe bocche sparlano là dove basterebbe amare.
Perché vantarsi di possedere un’anima, se poi la si nutre di soli peccati?
Mi piacciono i “dettagli”, sì mi fanno stare bene. Le parole, non quelle scontate, quelle dette quando non te le aspetti. La luminosità degli occhi e del sorriso dei miei figli. L’emozione di un abbraccio, di quell’abbraccio. I gesti, quelli che seppure piccoli, dopo non stai più come prima, quelli senza un perché, ma che li senti dentro. Un “grazie ne avevo bisogno” ascoltato ma soprattutto detto, dopo quella telefonata arrivata al momento giusto. E il vento, quello tiepido che ti scalda il cuore, perché supera l’apparenza e mi dona ogni giorno l’essenza.
La virtù è come la cimice. Poiché esali il suo odore bisogna schiacciarla.