Antonio Cuomo – Carità
Il profumo di un dono inebria il portatore e il ricevente.
Il profumo di un dono inebria il portatore e il ricevente.
Un giovane cadde nella miseria, divenuto accattone si rassegnò. Improvvisamente una persona seria, si avvicino e un’assegno gli assegnò. Il poverino dalla disperazione accettò la carità con vergogna. È quell’uomo da questa buona azione, tolse il pezzente dalla rogna. La colomba bianca e brillante donò al giovane, l’amore della vita e la luce abbagliante. La infelicità divenne felicità, la malattia divenne salute, la sofferenza divenne serenità.
Il profumo di un dono inebria il portatore e il ricevente.
Siamo solo esseri umani? Errato! Dovremmo sforzarci di “essere più” umani”
L’ipocrisia è legger poesia, ed evitare un mendicante per la via.
La carità dispensa lo stato dal suo dovere sociale.Equivale a demandare al privato una missione dello Stato.
Qualcuno potrebbe vivere delle briciole che butti via.