Antonio Cuomo – Stati d’Animo
Le persone fragili hanno bisogno di tocchi soavi.
Le persone fragili hanno bisogno di tocchi soavi.
Tutti conoscono i colori del tramonto, ma pochi ne odono il canto. Non basta guardare,…
Troppe cose ci deludono per questo cominciamo a non credere più in niente. Troppe persone ci feriscono, per questo cominciamo a non fidarci più di nessuno. Troppe cose “Sembrano” e poi non “Sono”… Ecco perché cominciamo a pretendere i fatti senza farci bastare più le parole.
Non è tanto importante perdere o vincere una partita, ma come si vive la vittoria o la sconfitta.
Esistono momenti inspiegabili che puoi solo godere, esistono attimi che puoi solo vivere. Tutto ciò è parte della vita eterna.
Mi accosto all’immagine di una lastra di marmo. Piatta e fredda, si direbbe. Io, invece, rispondo: piena di venature. Porzioni levigate, bianche e finissime, altre granulose, intervalli di grigio tendente al nero o sfumati a cogliere accenni di azzurro, per poi, farsi più marcati e sembrare lividi. Ecco perché mi risaltano le venature, per via dei lividi con i quali entro, spesso, in confidenza perché senza non ci so stare e me li infliggo io per prima, anticipando i colpi di chi, pronto con la frusta in mano, mi farebbe ancor più male. Questo è il mio personale concetto di “tra i due mali, meglio quello minore” e quello minore è quello che m”infliggo io, si fa per dire, per carità, ché io picchio duro con il sadismo che mi tiene a braccetto e mi dà il salario a fine mese, lavoro alle sue dipendenze ed in tempi di crisi, non posso fare neppure la preziosa.
Alcune persone calpestano i sentimenti altrui perché hanno un deserto arido nel cuore e non pensano sia possibile che altri abbiano prati fioriti.