Antonio Cuomo – Stati d’Animo
Le persone fragili hanno bisogno di tocchi soavi.
Le persone fragili hanno bisogno di tocchi soavi.
A Natale si torna sempre tutti a casa, anche solo con il cuore.
I brutti periodi ci sono per farci crescere, per farci imparare, per darci la possibilità di fare delle esperienze di ogni genere e per conoscere meglio noi stessi, i nostri comportamenti e le nostre azioni in determinati periodi brutti che la vita ci mette davanti e sembrano nn finiscano mai; Tutto finisce l’importante, secondo me, è sentirsi bene con se stessi sempre… avere la coscienza sempre più pulita possibile; rispettare tutti e pretendere rispetto da tutti!Se una persona si comporta bene ed è rispettosa verso la gente, si sentirà bene sempre dentro… e può guardare tutti negli occhi camminando sempre in giro a testa alta! Tutto finisce! I periodi brutti finiscono, basta capire che ci sono e ci saranno sempre durante la nostra vita; per questo bisogna affrontarli sempre… senza mai pensare che una qualsiasi difficoltà possa abbatterci! Noi siamo unici e dobbiamo lottare per superare le difficoltà, sempre!
Cerco di ovviare alla fretta, alle dita concitate che pretendono d’afferrare tutto e velocemente. Sto imparando la lentezza, alzando gli occhi sullo scenario delle cose che scorrono e distogliendo lo sguardo dalle strisce a bordo strada che inghiottono i chilometri. L’accelerazione è ansiosa. Fagocita il futuro dribblandolo e doppiando gli atteggiamenti che aspettano ancòra di nascere. Avessi guardato un po’ più su dell’asfalto, avrei visto fiori lilla e gialli. Quanti colori mi son persa per in-seguire un’anonima e triste linea bianca. Sto imparando. Anche imparare non coincide con l’immediatezza. Provare è coraggioso. Regolo i respiri e inalo più profumi. I fiori odorano di buono.
Se disincantata e disillusa non credi più in niente, neppure in te stessa, e resti priva di sogni, di slanci, di entusiasmi ed energie… Ricordati che dopo il peggio, dopo la piattezza totale, quando la disperazione bussa alla porta e stai per affogare nel dolore del “non” del “nulla”… c’è il domani che ti offrirà un nuovo giorno, una nuova possibilità per ridere ancora.
Non può tornare chi non è mai partito, perché il suo viaggiare è stato un eterno restare.
Ho chiesto a Dio dove fosse la mia serenità. Lui mi ha risposto: “Dentro te”!