Antonio Cuomo – Stati d’Animo
Non guardare con gli occhi, ma tocca con il cuore.
Non guardare con gli occhi, ma tocca con il cuore.
Chi vuole amore deve rispettare il dolore.
Si resiste a stare soli finché qualcuno soffre di non averci con se, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
Accantonare i tuoi dolori per guarire ogni suo malore. Ecco l’amore.
A tutti quelli che ci dicono che siamo sbagliati, che ci accusano di essere peggiori e ci danno colpe e facce che non abbiamo. A tutti quelli che pensano che ciò che loro pensano, dicono e fanno sia il “giusto”. A tutti quelli che della loro vita non guardano mai una virgola, ma amano mettere, giudicare e criticare ogni “punteggiatura” della nostra; diciamo: “andate a farvi fottere”! Non siamo migliori di voi, ma certamente voi non sarete mai migliori di noi!
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.
Non esistono parole per descrivere certe emozioni.