Antonio Curnetta – Abitudine
L’abitudine acceca. Quando smetti di osservare, non vedi più nulla.
L’abitudine acceca. Quando smetti di osservare, non vedi più nulla.
C’è un rituale antico che ci permette anche dopo tanto tempo, quando ci incontriamo, di sapere cosa dire e cosa fare come se un filo legasse tutti i nostri momenti insieme.
Nella nostra anima c’è sempre una soglia difficile da varcare.
Il passato sfuma man mano che i giorni passano, diventando solo fonte di melanconia. Ripenso ai vecchi sentimenti, dolori, alle emozioni che una volta mi facevano battere il cuore. Ora invece non riesco neanche a ricordare tutte le parole. Ricordo brevi attimi, piccoli gesti, forse l’essenziale. Ma di quel dolore è rimasta solamente la cenere, non brucia più.
Faremo del nostro meglio. Tu sarai la nomade, io sarò il sedentario. Tu mi porterai frutti magici da terre lontane, io coltiverò arance per te nel giardino dietro casa. Troveremo un equilibrio.
Per dormire, occorre raggomitolare tutta la propria vita sotto le lenzuola. Difficile riposare, se qualcosa rimane fuori.
Chi mi ama, mi segua. Ma sappia che non so dove sto andando.