Antonio Curnetta – Abitudine
L’abitudine acceca. Quando smetti di osservare, non vedi più nulla.
L’abitudine acceca. Quando smetti di osservare, non vedi più nulla.
Non mi piace fare bilanci, guardare ai risultati dell’anno che si chiude. Mi tengo strette le emozioni che mi ha regalato, perché solo quelle diventeranno ricordi.
I pensieri con cui litighi diventano incubi, quelli con cui fai l’amore diventano sogni.
Il matrimonio deve combattere un mostro che divora tutto: l’abitudine.
La gente è fortunata. Le piace tutto: coni gelati, concerti rock, cantare, ballare, odio, amore, masturbazione, panini col wurstel, balli folk, Gesù Cristo, i pattini a rotelle, lo spiritualismo, il capitalismo, il comunismo, la circoncisione, i fumetti, Bob Hope, lo sci, la pesca, l’omicidio, il bowling, i dibattiti. Tutto. Non hanno molto, perché non si aspettano molto. Ma sono una grande banda.
“Ormai ti conosco” che brutte parole è come se tu mi confinassi un un angusto spazio, come se mi rinchiudessi in uno squallido standard. No! Non mi conosci, non sai, nemmeno io mi conosco, perché come scrisse qualcuno… siamo uno nessuno e centomila! A seconda di cosa proviamo e di ciò che viviamo e io vivo!
Se non si è pronti a sentire determinate cose, bisognerebbe smettere di chiedere.