Antonio Curnetta – Frasi Sagge
Facendo domande si cresce. Accettando le risposte, si matura.
Facendo domande si cresce. Accettando le risposte, si matura.
Si inizia a vivere stipulando un contratto a lungo termine, e sottoscrivendo un innumerevole quantità di rate che ci accompagneranno passo dopo passo durante il cammino della vita, sino a giungere alla maxi rata finale a saldo della quale ci verrà chiesta la restituzione della vita.- Ma cosa avrò in cambio di tante rate? – disse l’uomo al saggio.E il saggio: Il tuo compenso non è dopo la morte, esso è nella vita che avrai vissuto. Se avrai vissuto in modo degno, le rate ti saranno accreditate sotto forma di averi, dignità, amore e comprensione, altrimenti sarai tu a versarle alla vita, perdendo goccia dopo goccia il credito di fiducia che ti era stato dato per il solo fatto d’esser nato.La vita si restituisce alla vita, essa non ha fine, ritorna nel grembo che l’ha generata, più ricca, più povera non importa, essa sarà sempre la benvenuta.
La chiave di ogni uomo è il suo pensiero. Benché egli possa apparire saldo e autonomo, ha un criterio cui obbedisce, che è l’idea in base alla quale classifica tutte le cose. Può essere cambiato solo mostrandogli una nuova idea che sovrasti la sua.
La materia è un’illusione, lo spirito una visione.
Essere liberi di scrivere è più importante che avere ancora attaccate le mani! Ma oggi, sarebbe assurdo morire per difendere le tue parole.
Nulla è più simile al Paradiso di un’alba serena che il sorgere del sole illumina nella sua bellezza statica ed eterna.
I veri sentimenti son fatti di pochissime parole. “Ti amo” “ti odio” “ti voglio bene” “ti disprezzo”. I sentimenti puri non hanno parole. “Ssssssh” e un bacio. Uno sguardo pieno di delusione, collera, e gli occhi che lacrimano. Uno sguardo cupo, il voltare le spalle e andar via per dire addio. O il tremolio delle labbra, gli occhi tondi, sbarrati, e la corsa verso quell’intenso abbraccio. I sentimenti, quelli veri, non sono fatti di parole e io diffido da chi ne rivela tante per esprimere emozioni che, in realtà, non hanno loquacità.