Antonio Curnetta – Paura & Coraggio
Il coraggio è la paura che si ribella.
Il coraggio è la paura che si ribella.
Prima di pronunciare certi “no”, bisognerebbe conseguire il porto d’armi.
Ho il coraggio di scrivere pur sapendo che facendolo metto a nudo ogni volta un pezzo della mia anima.Ho il coraggio di essere me stessa in mezzo a persone che non vogliono vedere il vero volto delle persone ma solo maschere. Ho il coraggio di alzarmi ogni mattina sapendo che mi attendono nuove lotte. Ho il coraggio di chiedere scusa ai miei figli quando sbaglio con loro. Ho il coraggio di camminare a testa alta e guardare chimi parla dritto negli occhi, mostrandogli la vera me. Ho il coraggio di uscire di casa nelle giornate in cui vorrei rinchiudermi in me stessa. Ho il coraggio di ammettere con me stessa i miei errori e cercare di migliorarmi. Ho il coraggio di ammettere che ho spesso paura, e di indossare lo stesso la mia armatura e scendere in battaglia. Ho il coraggio di chiedere quando non conosco, e di rispondere a chi domanda senza timore di sbagliare. Ho il coraggio di affrontare i ricordi senza scacciarli e trarre da loro nuova forza e determinazione. Ho il coraggio di aspettare, di desiderare, di ascoltare, di sbagliare. Nella vita il coraggio non deve mai mancare. Il coraggio di vivere e di morire. Credo che Il coraggio non è mai stato non avere paura, le persone coraggiose sono proprio quelle che sanno affrontare i loro timori e le loro incertezze e sanno ribaltare a loro vantaggio usandole per diventare ancora più forti, secondo me contro le ingiustizie della vita, le armi migliori sono il coraggio, la pazienza l’ostinazione. Il coraggio fortifica, la pazienza dà pace e l’ostinazione diverte. Giacomo Leopardi diceva che Chi ha il coraggio di ridere è il padrone degli altri; chi ha il coraggio di morire è il padrone della morte, ed è vero!
Ce la metto la faccia se mi trovo davanti ad un’ingiustizia. Sono pronta a mordere se c’è chi reputa il cuore carne e basta. Nascondersi tra le ombre che senso può avere. Va tirato fuori dalle tasche il coraggio di brillare. Di tendersi la mano e fare invidia alle stelle. Di dedicarsi totalmente anche quando tutto sta crollando.
Preferisco indossare la mia anima. Un velo semplice, fatto di semplicità, di sofferenza, di cadute, ma anche di sorrisi e di gioie. Preferisco indossare il profumo della speranza, quella fragranza che sa di vita… e incalzare le risorse che ho dentro, indossando le ali del coraggio, invece di continuare a piangermi addosso e rinunciare ad ogni mio sogno e desiderio. Preferisco mantenere accesa quella fiamma che arde dentro me, perché come un mare in tempesta ha saputo abbattere ogni diga ed ha saputo ridare valore e senso a questa vita fatta di mille rinunce.
Nella notte di Natale, anche chi sta bene da solo soffre la sua solitudine. Magari vive solo da una vita, poi gli basta una notte per accorgersene.
Ho avuto paura del buio. Mai della notte, del suo buio riempito dalla luce dell’Universo.